Monday, November 20, 2006


take it easy while you're trying to forget
professional business

doctor g, gas, john cultman e maurizio de vaden sono tornati nei nostri lettori cd. e finalmente con una demo di alta qualità, cui non mancano le voci (?!).

la prima prova mi aveva convinto per la varietù delle influenze e la ricchezza delle sfumature che l'ampio uso di fiati permette loro. ma mancavano le parti vocali, che da vivo riescono a essere decisive. qui ci sono, in tutte e quattro le tracce (con una junkie billie bob in italiano). il mondo musicale dei nostri è sempre lo stesso, ovvero l'indie rock di tutto il mondo. a cominciare dai pavement che pervadono la nervosa five hours, soprattutto nel finale, dove sembra di sentire uno dei figli legittimi della band di stephen malkmus, ovvero i preston school of industry dell'altro ex-pavement Scott Kannberg.

apre le danze una intimistica pavement in my back (per chi non avesse ancora capito...), dove a farla da padrone è un riff di chitarra stoppata e il giro di sax, mentre la voce è un po' stentata: niente stonature, per carità, solo qualche incertezza. jules verne è costruita sul riff migliore del demo. la voce di gas è più sicura e rotonda. belli i cori del ritornello, che dimostrano come non siano le capacità vocali a mancare, ma soltanto la sicurezza dietro al microfono. la già menzionata five hours è un mid tempo che più slaker non si può. complimenti. ma la mia canzone preferita è la finale junkie billie bob, boogie esistenziale dal divertente testo in italiano. qui emergono tutti i lati migliori della musica dei professional business: l'istrionismo di john cultman, il solidissimo e metronomico basso di gas, il gusto per il riff del doctor e la capacità di esplodere di tutto l'ensemble. peccato duri solo 3 minuti e 41 secondi: fosse stata data a tim rutili, ne avrebbe fatto un concept album...

rimane solo una domanda: a quando dal vivo? del resto ci frega poco...

2 comments:

Anonymous said...

Grande recensione, degna del miglior Bos.

Anonymous said...

grande Bos recensione davvero impeccabile e decisamente lusinghiera

;-)

doctor g