è stato un fine settimana strano. era da molto tempo che non ne passavo uno dai miei. mi ha fatto tristezza mia nonna che, mentre si parlava del gay pride, mi diceva che "in fin dei conti, mi fanno pena... nascono così..." allora ho capito che l'educazione fascista che ha ricevuto da piccola, purtroppo, non si estirpa.
mi ha fatto tristezza sentire un coro di politici che si sprecavano in parole di sostegno alle coppie omosessuali, salvo poi non avere il coraggio di ammettere di esserlo. e così facendo sì che si sarebbe trattato di un gesto politico forte. di quelli che ho visto e sentito io, solo cecchi paone almeno ha avuto il merito di non ritrattare il suo coming out di qualche tempo fa e, quindi, aggiudicarsi la palma di più serio. il che significa che siamo messi male....
mi ha fatto tristezza anche sentire le polemiche si alonso con il suo compagno di squadra. ma impara l'umiltà e il duro lavoro, va...
l'unica cosa che mi sono goduto proprio un casino è stata la prima partita di tri nations tra sudafrica e australia, vinta con due incredibili drop. bella partita e sport meraviglioso, il rugby...
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Sunday, June 17, 2007
riflessioni sul week end
Posted by bos at 11:23 pm Labels: attualità, gay pride, myprivatelife, politics, società 0 comments
Tuesday, May 29, 2007
ancora sull'atlante della creazione...
ne aveva accennato telmo pievani qualche numero fa di tuttoscienze. eccone un commento di marco cattaneo: L’Atlante della creazione
Monday, May 21, 2007
trieste è bella...
... e quel pezzetto di fest che sono riuscito a vedere non mi è dispiaciuto. certo alcune cose andrebbero migliorate (come l'acustica del salone degli incanti o almeno il non proporre eventi in contemporanea in quel salone: si fatica a seguire il filo del discorso di chi parla), ma è la prima edizione e si potrà migliorare.
interessante anche la lista degli ospiti, che comprendeva super star internazionali come john barrow ed helga nowotny, star de noatri come enrico bellone, marghrita hack, telmo pievani e tanti altri. interessanti anche alcuni interventi, ma...
...ma è la riflessione sulla scienza e la conseguente comunicazione della scienza che non mi convince. ci si riempie facilmente la bocca dei problemi di biopolitica senza mai aver aperto un libro di foucault, oppure si analizza la crisi della rappresentanza democratica, ma si dimentica che tali riflessioni sono presenti nel discorso (post-)post-moderno da molti anni o che esiste una riflessione sull'argomento fatta dagli studiosi di politica. per sintetizzare, pare che ci si dimentichi che gli scienziati, a loro volta, sono cittadini di un qualche paese, che pagano le tasse, votano, hanno libertà di esprimersi. molto spesso si sente dire dagli scienziati che loro non fanno politica, perché si vogliono concentrare solamente sulla ricerca. salvo poi esercitare un'influenza politica sulle istituzioni che erogano il denaro necessario a tali ricerche.
ma è vero anche il contrario. i politici si dimenticano di poter accendere il cellulare grazie alla meccanica quantistica, salvo poi cercare di spacciare i tentativi di aumento del (proprio) consenso promettendo riforme del sistema-ricerca, vantandosi delle capacità di cervelli fini compatrioti quando devono creare l'immagine del paese che rappresentano.
e si può dimenticare chi appartiene ai media? anche loro hanno la loro bella parte, perché vogliono essere liberi di agire, cercando di informare, divulgare senza avere il bavaglio. salvo non avere il coraggio di smantellare l'ordine dei giornalisti (anacronistico), non smettere mai di diffondere contenuti di scarsa qualità ("eh, ma con quel budget così limitato..."), continuando però a gloriarsi del fatto che senza di loro non si potrebbe mai migliorare (se esiste) quel rapporto (democratico?) tra scienza e società. come se scienza, società e media fossero tre entità completamente disgiunte, mai compenetrate, tre pianeti che comunicano via radio.
e in tutto questo, perché non si tira quasi mai in ballo il problema economico? costruire un acceleratore di particelle, un nuovo ospedale per la ricerca, un nuovo telescopio o altro costa. e come tutte le imprese che hanno un costo, o vengono finanziate senza la speranza di un ritorno economico, o devono arrivare almeno al pareggio. voi mettereste mai i vostri risparmi in un'azienda che non ha idea di quale sia la propria strategia di vendita, non sa ancora cosa produrrà e quando? eppure le grandi scoperte scientifiche avvengono un po' così: non possiamo finalizzare (come in certi ambienti si vorrebbe andasse di moda) la ricerca scientifica. semplicemente sapere più cose sul mondo, spesso ci ha aiutato a produrre tecnologia utile e benessere. ma chi mi assicura che sarà sempre così? non voglio arrivare a una deriva polemicamente anti-scientifica, che chi mi conosce sa non appartenermi in nessun modo, ma questo nodo sulla natura della scienza e della sua (oggettiva) necessità di essere finanziata da qualcuno mi pare essere la contraddizione fondamentale in questi anni. ma tutti sembrano più interessati ad altro.
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Posted by bos at 10:30 pm Labels: attualità, fest scienza, science, società 0 comments
Tuesday, May 15, 2007
a proposito dell'e-paper...
se ne parlava solo ieri, dell'annuncio di lg del primo "foglio" formato a4 di e-paper. e guardate cosa si trova su paleofuture!
Tablet Newspaper (1994)
Posted by bos at 8:50 am Labels: attualità, società, technology 0 comments
dal blog di giovanni spataro
Pregi e difetti dell’alcool
quello di cui si parla mi sembra proprio una questione interessante. cosa succederebbe se brasil, venezuela, argentina e magari qualche grosso paese africano decidessero di fare la guerra del prezzo all'opec attraverso i biocombustibili?
mi sembra però decisivo, come sottolinea giovanni, che la scelta ricada su colture non commestibili.
Posted by bos at 8:30 am Labels: attualità, biocombustibili, politics, science, società, sud 0 comments
Monday, May 14, 2007
Erio Ziglio
erio ziglio lavora per l'Organizzazione Mondiale della Sanità come responsabile dell'ufficio di Venezia. la dicitura completa dell'ufficio lagunare è: "WHO eurpean office for investment for health and development" e si occupa di migliorare il rapposto tra la sanità e due aspetti che solo da pochi anni vengono considerati come determinanti per la salute. si tratta dello sviluppo economico e sociale. a noi sembrerà una banalità, ma curare un malato che una volta dimesso dalla struttura ospedaliera ritornerà a vivere nelle stesse condizioni ambientali, economiche e sociali che hanno causato la malattia non significa risolvere il problema, ma solo curare una patologia.
ziglio è venuto a trovarci al master di padova, affascinandoci con la sua capacità di coinvolgere il pubblico e, soprattutto, ponendosi nei confronti di tutto il pubblico come di fronte a pari, magari esperti di discipline diverse dalla sua, ma pari. è un atteggiamento poco frequente in uomini che occupano ruoli così in alto, sia in organizzazioni pubbliche che private. mi fa sempre piacere notarne, invece, qualcuno di effettivamente disposto al dialogo come lui.
riguardo alla comunicazione, ci ha lasciato con questi flash:
1. la comunicazione deve sempre essere context-oriented e utilizzare tutte le tecnologie a disposizione per arrivare all'obiettivo;
2. "focus on solution, not on problems"
3. use the power of story telling
4. a good image is worth 1000 words
la cosa più interessante mi pare essere il punto due, dove ci si concentra sul dare risposte, più che sull'analizzare problemi. principio che si potrebbe anche applicare in molti settori di ricerca: perché sviscerare ogni singolo dettaglio legato al problema e non cercare di partire dalle soluzioni che si vogliono ottenere? mi sembra un atteggiamento costruttivo e che un uomo come ziglio, abituato a pensare out of the box, ci ha lasciato nella memoria: mai smettere di pensare. mai.
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Posted by bos at 10:56 am Labels: europa WHO, media, myprivatelife, politics, science, società 0 comments
Thursday, May 10, 2007
Non si ignorino le leggi italiane (e la Costituzione)
se ne è parlato molto negli ultimi giorni, sia sui blog italiani, sia su sito di puntoinformatico: diverse migliaia di nevigatori italiani hanno ricevuto un'ingiunzione di pagamento da parte di una società tedesca che detiene una montagna di copyright sulla musica. il problema è che lo Stato (o chi per esso amministra queste vicende) ha rilasciato i dati personali a questa società senza che nemmeno gli venisse in mente di star ledendo la privacy...
al link qui sotto un post di stefano quintarelli sull'argomento
read more | digg story
Tuesday, May 08, 2007
questo mi ha colpito molto...
...sono i numeri a lascirmi di stucco. leggete leggete
Posted by bos at 10:37 pm Labels: attualità europa, politics, società 0 comments
Thursday, April 12, 2007
in loving memory of...
(indianapolis, 11 novembre 1922 - new york, 11 aprile 2007)
mi ha fatto pensare, ridere, riflettere, incazzare, amare, odiare, gioire, intristire...
... ciao...
Saturday, March 24, 2007
annuario scienza e società
è uscito l'annuario di scienza e
società 2007, realizzato da Observa. l'italia ha sempre meno ricercatori, dietro anche a grecia, portogallo e molti paesi dell'est (tra tutto la repubblica ceca). paesi, cioè, che hanno prodotti interni più bassi di quello italiano. la lettura è consigliata, anche se sconfortante per tutti coloro che si occupano di scienza, facendola o comunicandola.
nel nostro paese le questioni scientifiche non vengono quasi mai trattate per quello che sono, ovvero dibattiti anche accesi, forti, ma intellettuali, su scoperte, visioni del mondo, interpretazioni della realtà. nel bel paese tutto assume connotati politici. e non voglio assolutamente dire che la politica non influenzi (o determini) la ricerca, ma come hanno mostrato i casi del referendum sulla fecondazione assistita o sulla cura di bella, tutto da noi ha un sapore vagamente ideologico. si profilano sempre scontri netti, tra nero e bianco, tra buoni e cattivi. a perderci è sempre il cittadino, che non riesce a informarsi in maniera adeguata (a meno di sforzi notevoli) o a partecipare in modo costruttivo al processo decisionale.
Posted by Anonymous at 11:32 am Labels: attualità, science, società 0 comments

